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Body scan, rilassamento frazionato di Vogt e Shavasana: Nomi diversi per la stessa risorsa

7 Maggio, 2020

Nel 2006 ero in India e lavoravo con un medico in un’Ospedale di Nuova Delhi, avevo notato che utilizzava delle tecniche che erano molto simili a quelle che avevo imparato in Italia e che si usavano in occidente ma le chiamava in un modo diverso. Un giorno imbarazzata gli confidai che le cose che lui faceva avevano un nome diverso per me e lui mi rispose

“è naturale, il corpo e la mente sono sempre le stesse nell’essere umano. In parti diverse del mondo le soluzioni che si trovano per la salute sono le stesse anche se per cultura le chiamiamo usando nomi diversi”.

Ci sono strumenti che funzionano e che danno beneficio e rilassamento che sono stati ideati in momenti storici diversi e vengono chiamati con nomi diversi ma corrispondono sostanzialmente alla stessa pratica.

Body scan, rilassamento frazionato di Vogt e Shavasana, possono essere considerati modi diversi di fare la stessa cosa.

Tutte queste tecniche propongono di spostare l’attenzione e la concentrazione su parti frazionate del corpo percorrendole e rilassandole lentamente salendo dai piedi fino alla testa, e poi ripercorrendo più velocemente tutto il corpo scendendo dalla testa ai piedi. La mente va addestrata a mantenere l’attenzione rivolta alle parti del corpo e addomesticata a non distrarsi o spostarsi da qualche altra parte.

  • Il Body scan è una pratica di più recente diffusione che è stata inserita nel protocollo MBSR (Mindfulness-based stress reduction) ideato dal Dott. Kabat-Zinn negli anni 80 e poi diffuso nel 1990 dalla famosa pubblicazione “Vivere momento per momento”. Il nome che il dott. Kabat-Zinn ha scelto è di alto impatto mediatico, l’immagine che si può utilizzare è quella di scansionare il proprio corpo come se fosse nella macchina della fotocopiatrice che percorre il foglio lentamente nel primo passaggio e poi lo ripercorre nella direzione opposta più rapidamente.
  • Il Rilassamento frazionato di Vogt è stato ideato dal neurologo e ipnotista tedesco Oskar Vogt (1870-1959), maestro di J. Shultz ideatore del Training autogeno. La tecnica di rilassamento frazionato da lui messa a punto ad inizio novecento è meno famosa del training autogeno ma rappresenta spesso il primo passo per potersi rilassare e poi passare all’apprendimento del Training. Viene considerata una tecnica di ipnosi (autoipnosi se praticata dal soggetto senza guida esterna) volta ad indurre uno stato di rilassamento profondo.
  • Shavasana: con questo termine si indica un asana dello yoga che in alcune pratiche viene utilizzata come posizione finale associata ad un rilassamento profondo. In sanscrito, shava significa “cadavere” e asana “posizione”, per cui shavanasa viene tradotta letteralmente in “posizione del cadavere”. Shavasana non è solo una pratica corporea ma può essere utilizzata anche come pratica di pratyahara (ritiro dei senti, si sposta l’osservazione dei sensi dall’esterno all’interno) e dharana (concentrazione, la mente viene addomesticata a rimanere nel corpo e nella mente e non divagare). In alcune pratiche antiche il rilassamento e l’attenzione viene spostato sistematicamente dal piedi alla testa e dalla testa ai piedi con particolare attenzione al rilassamento di alcune zone del corpo.

La forza di questo percorso, che è stato esplorato in epoche diverse, chiamato con nomi diversi, è la sua semplicità e la sua efficacia.

Sperimentalo e scoprirai un metodo antico e ancora attuale di allenare il tuo corpo e la tua mente a rilassarsi progressivamente!

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