Psiche e Mente

Stress cronico, Trauma e Disturbo da Stress Post-traumatico

Maggio 20, 2022
disturbo da stress post traumatico - stress cronico

Comprendere cosa ci accade e recuperare il senso di sicurezza.

Il trauma è un evento che può mettere a rischio l’integrità e la salute sia fisica che psichica e che non è stato correttamente rielaborato e archiviato nella nostra memoria.
Le sensazioni prevalenti sono di pericolo, di impotenza e assenza di controllo. Spesso si parla di quella situazione come il punto che segna in qualche modo un prima e un dopo nella nostra vita.


La nostra mente ha una naturale capacità di rielaborare le situazioni ad alto impatto emotivo ma non sempre questo avviene per una serie complessa di fattori. È in questi casi che si parla di trauma.
In seguito a stress cronico, trauma si può anche sviluppare il disturbo da stress post traumatico o PTSD, di cui vi parlerò in seguito.

Cos’è il trauma psicologico?

Di solito diamo il nome di trauma a eventi come lutti, malattie, incidenti, aggressioni ecc. Però non sono gli unici a provocare una reazione emotiva intensa che può durare molto a lungo e traumatizzare.

Gli studi scientifici dimostrano come anche situazioni minori, di vita quotidiana, possono suscitare reazioni simili ai grandi traumi.
Mi riferisco a eventi che accadono solitamente all’interno delle relazioni, in particolare durante l’infanzia, e che si possono ripetere nel tempo.
La sensazione di pericolo non è intensa ma la situazione risulta comunque disturbante per la persona. Questo può accadere in caso di interazioni poco rispettose, prese in giro, svalutazione, mancanza di rispetto o attenzione.

Non tutti reagiscono allo stesso modo a situazioni simili e non è detto che un evento di grande portata risulti necessariamente traumatico per tutti quelli che lo vivono.
Dipende dalla capacità del nostro sistema in quel momento di rielaborare ciò che accade. La rielaborazione può avvenire in modo completo nel tempo, può essere parziale o bloccarsi del tutto. Questo determina l’insorgere di un trauma che può anche declinarsi in Disturbo da Stress Post Traumatico.

PTSD o disturbo da stress post traumatico:
E’ una condizione di stress che si manifesta in seguito all’esposizione a un evento traumatico.
Può riguardare persone di tutte le età vittime dirette della situazione traumatica ma può verificarsi anche nei familiari o in testimoni e soccorritori coinvolti in un evento traumatico.

La diagnosi di PTSD va fatta da un professionista perché è una condizione complessa e delicata. Non tutti i traumi producono un PTSD e la stessa situazione che risulta traumatica per una persona può non esserlo per altre. Infatti, ogni persona ha una suscettibilità differente agli eventi che è determinata da molti fattori (età, condizioni pregresse, momento di vita, presenza di una rete sociale o famigliare, esperienze precedenti ecc.)

A livello fisiologico nel PTSD i sistemi di risposta più primitivi risultano iper-attivati, in particolare l’amigdala, una ghiandola che fa parte del sistema limbico posto alla base del cervello. In caso di minaccia ha il compito di prepararci all’azione con risposte di allerta automatiche e inconsapevoli.
L’alterazione di ormoni come cortisolo (ormone dello stress) e adrenalina persiste anche a distanza di tempo dall’evento traumatico.

I sintomi da stress acuto possono prodursi anche dalle prime ore dopo l’evento, ma il PTSD subentra dopo alcune settimane. In alcuni casi si manifesta a una certa distanza di tempo, anche mesi, dall’evento e può perdurare a lungo.

La diagnosi di PTSD prevede la presenza di sintomi per almeno un mese che impattano sulla qualità di vita della persona:
– Sintomi intrusivi correlati all’evento traumatico come ricordi, sogni, flashback
– Evitamento degli stimoli associati all’evento traumatico
– Alterazioni negative di pensieri ed emozioni legate all’evento traumatico
– Ipersensibilità e ipervigilanza (iperarousal).

Cosa fare se si pensa di aver subito un trauma o si vive una condizione di stress cronico?

Sicuramente riuscire a rendersi conto che il proprio stato di malessere è dovuto ad un evento, o a una serie di esperienze, aiuta a ridimensionare alcuni pensieri su di sé o preoccupazioni. Spesso ci si sente deboli o inadeguati di fronte all’emergere di disagi e fragilità.

Sapere, invece, che abbiamo semplicemente risposto come potevamo a ciò che è capitato ci fa sentire meno “sbagliati” e ci dà qualcosa di concreto su cui lavorare.

Inoltre, capire che esistono dei pattern di risposta automatici che scattano in caso di sensazione di pericolo ci rende meno spaventati nel momento in cui i sintomi tornano a farsi sentire. Ad esempio, avvertire tachicardia, una morsa allo stomaco, rigidità, sudorazione o un senso di stordimento e confusione possono diventare i segnali che ci avvisano che abbiamo bisogno di riportarci ad una sensazione di maggiore sicurezza perché stiamo leggendo come pericolosa una condizione a noi interna o esterna.

Se l’impatto dell’evento traumatico non si elabora in modo spontaneo è necessario rivolgersi a una figura specifica, è necessario intraprendere un percorso di psicoterapia, preferibilmente di tipo EMDR, metodo scientificamente validato per la risoluzione dei traumi.

Gestire i sintomi

Per intervenire nei momenti di disagio e allerta in autonomia, il modo più efficace di ridare calma ed equilibrio è quello di restituire un senso di SICUREZZA. Perché il cervello riceva messaggi di “cessato pericolo” è necessario che il corpo ripristini una attivazione normale di ogni parametro.

La respirazione è il focus più importante su cui concentrarsi ma è utile ascoltare anche i sensi per rendersi conto di essere in un ambiente sicuro: guardarsi intorno, sentire di essere saldi a terra, toccare qualcosa che dia una sensazione piacevole, abbracciare o stare vicini a una persona affidabile e rassicurante ecc.

Molte pratiche utilizzano in modi diversi questi aspetti e ognuno può scegliere quale gli è più congeniale, provarle e allenarle per renderle AUTOMATICHE nel momento del bisogno.

Alcune sono adeguate in “emergenza”, altre contribuiscono a controllare il livello di stress sul medio/lungo periodo.

Ecco alcune attività utili in emergenza:

Tecniche di respirazione

Grounding

Yoga (specifico per i traumi)

…e per moderare lo stress:

Training autogeno

Meditazione

Mindfulness

Yoga

Danzaterapia

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